Dal dire al "Faro”: il messaggio del coordinatore FIP, Francesco Calzolaio, a Monticiano

 

Al Festival Minore di Monticiano, nel cuore del percorso che unisce le Comunità Patrimoniali italiane, ha preso la parola Francesco Calzolaio, coordinatore della Faro Italia Platform (FIP), con un intervento che ha rimesso al centro la sostanza viva della Convenzione del Consiglio d’Europa: l’attivazione delle persone attorno ai beni che sentono propri.

“Dal dire al Faro.”
È lo slogan – nato dal Club UNESCO di Sciacca – che Calzolaio ha fatto proprio per raccontare il passaggio decisivo da una cultura del racconto a una cultura dell’azione condivisa.

Calzolaio ha ricordato che la Piattaforma Faro Italia, che coordina da cinque anni, non è un contenitore astratto ma un meccanismo di relazione che permette alle comunità di dialogare, fare rete e riconoscersi in un “noi” capace di attivare processi concreti.

«Non parliamo di mantenere, ma di attivare – ha detto – perché le comunità patrimoniali sono gruppi di persone che si attivano per un bene che sentono proprio

Nel suo discorso, il “nostro” è diventato parola chiave: non come possesso, ma come responsabilità condivisa.


Calzolaio ha invitato tutti a assumersi questa responsabilità con autorevolezza e umiltà, ricordando che il vero patrimonio nasce solo “facendolo assieme”.

Ha toccato anche un punto delicato: l’individualismo.
Nel nostro Paese, ha detto, si rischia di minare la capacità di cooperare, trasformando la ricchezza delle differenze in terreno di conflitto.


Eppure la Convenzione di Faro ci chiede proprio questo: accettare il conflitto come spazio di crescita e come passaggio necessario verso una pace autentica, costruita nel dialogo.

Calzolaio ha portato esempi concreti: piccole comunità del Sud che hanno saputo unire tradizione e innovazione, giovani e anziani, amministrazioni e opposizioni, per riattivare filiere dimenticate e restituire senso ai territori.


Sono questi – ha detto – i veri laboratori di democrazia culturale, dove la partecipazione prende forma concreta.

«Chi riesce a tenere insieme gli antichi lavoranti, i nuovi giovani e l’amministrazione – ha aggiunto – ha maturato competenze paragonabili a chiunque altro. La gerarchia qui non esiste: esiste solo il fare bene, insieme.»

Infine, ha ricordato come la Piattaforma Faro Italia abbia cercato di dare ordine all’“entropia italiana” creando le reti tematiche di comunità patrimoniali – vere tessere di un mosaico nazionale – e una mostra itinerante, sostenuta anche da Italia Nostra, che oggi attraversa l’Italia come segno visibile di questa energia collettiva.

Monticiano, ancora una volta, si è rivelato luogo simbolico di connessione, dove la parola “Faro” torna al suo senso originario: non un punto di arrivo, ma una luce che orienta chi si muove insieme

(by nicola)

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