Mangia Fuoco accende la riforestazione del Molise

Un albero per ogni molisano nel mondo.
Dalla memoria del fuoco alla rinascita dei boschi. 

1764: il Molise fu spogliato dei suoi boschi per fame.

Il Regno di Napoli ordinò il disboscamento per fronteggiare una carestia che provocò migliaia di morti.


Da quella ferita nacquero le frane, la povertà e una lunga perdita di equilibrio tra l’uomo e la terra.

Oggi, dopo oltre due secoli, quella stessa terra chiede di essere ascoltata.

Il nuovo Registro nazionale dei crediti di carbonio apre all’Italia la possibilità di trasformare i propri boschi in risorse vive e sostenibili.

Nel cuore del Molise, Mangia Fuoco traduce questa opportunità in un gesto di rinascita collettiva: piantare 800.000 alberi autoctoni, uno per ogni molisano nel mondo.

Un progetto di riforestazione patrimoniale che unisce compensazione ambientale, educazione civica e valorizzazione culturale.


Gli alberi saranno messi a dimora in aree individuate insieme alle Comunità Patrimoniali del Fuoco, alle scuole e ai Comuni aderenti p che aderiranno al progetto.

Ogni pianta sarà tracciata e raccontata digitalmente nell’Ecomuseo del Fuoco, visibile su AmuseApp, il portale nazionale degli ecomusei.

Un modo nuovo per custodire la memoria dei luoghi e misurare, passo dopo passo, la nostra riconciliazione con la natura.

“Il nostro bosco non è un dato ambientale, ma un patto tra generazioni,” afferma Nicola Frenza, ideatore del progetto. “Ogni albero sarà un segno di riconciliazione con la terra e un legame con i molisani nel mondo. Vogliamo che la riforestazione diventi un atto educativo e poetico, non solo contabile.”

Con oltre 150.000 ettari di superficie forestale e più di 53.000 ettari di terre collettive e d’uso civico, il Molise può diventare laboratorio nazionale di compensazione culturale del carbonio: un luogo dove il valore ambientale si intreccia con quello immateriale, sociale e identitario.

Mangia Fuoco si fonda sul principio antico dei beni comuni:
le terre inalienabili, indivisibili e imprescrittibili dei nati e dei non nati.

E su quello più moderno della responsabilità: la consapevolezza che la cura del territorio è un gesto educativo, economico e spirituale insieme.

Il fuoco ci ha insegnato a stare uniti. 
Ora i boschi
ci insegneranno la strada di casa.

📩 Per aderire o proporre un’area per la messa a dimora:

mangiafuocomolise@gmail.com 

(by nicola)

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