Sulle Rotte del Fuoco – L’educazione anticipa il futuro con Mangia Fuoco
Era il 16 giugno 2022 quando, presso la Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi del Molise, presentammo ufficialmente il progetto Mangia Fuoco.
Moderatrice del workshop la prof.ssa Letizia Bindi, direttrice del Centro di Ricerca BIOCULT dell’UNIMOL, che per prima colse immediatamente la forza del progetto: un percorso capace di intrecciare antropologia, scuola, paesaggio, cittadinanza attiva e... prevenzione incendi.
L’incontro vide la partecipazione di numerosi ospiti: uomini delle istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e accademico, dei vertici nazionali dell’Arma dei Carabinieri e di enti impegnati nella tutela del patrimonio culturale e ambientale. Tra loro anche il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Molise, ing. Ciani, che riconobbe pubblicamente il valore del progetto come strumento di educazione civica e di cultura del territorio.
Fu allora che il sindaco di Sant’Elia a Pianisi pronunciò una frase che, col tempo, sarebbe diventata emblematica:
“U foc n’ trov loc!”
Il fuoco – spiegò – non lo puoi fermare, non lo puoi allocare: fa quello che vuole. È forza viva, libera, capace di distruggere o di generare.
Con Mangia Fuoco, quella forza non è stata domata ma ascoltata e orientata: il fuoco ha finalmente trovato il suo luogo nella scuola, nella comunità e nei paesaggi che custodisce.
Oggi, mentre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco potenzia i propri strumenti di intervento inaugurando i nuovi Nuclei SAPR dedicati al monitoraggio e alla gestione delle emergenze, Mangia Fuoco contribuisce sul piano educativo e culturale alla stessa missione: custodire, comprendere e proteggere il fuoco come bene comune.
Due percorsi diversi ma animati dalla stessa fiamma: quella della responsabilità, della conoscenza e della cura del territorio.
La motivazione ufficiale del Premio ITFF Scuola 2025, ricevuto a Civitavecchia, ne riconosce pienamente il valore:
“Per aver saputo coniugare l’uso dei droni e del linguaggio audiovisivo con la riscoperta delle radici e del patrimonio immateriale, trasformando la tecnologia in un ponte tra educazione civica, identità e futuro.”
Così, mentre i droni volano sopra i paesaggi del Molise e i ragazzi imparano a leggere il mondo dall’alto, il fuoco continua a parlarci dal basso: chiede rispetto, memoria, responsabilità.
Mangia Fuoco unisce queste due direzioni dello sguardo – la terra e il cielo – in una sola visione: quella di un futuro che arde senza bruciare.
Il fuoco evolve, ma resta fuoco. E oggi, finalmente, ha trovato luogo.
🎥 Guarda la playlist dell’evento inaugurale su YouTube:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=7-JcEYMLGXA&list=PLqbTJ_iGdhIme2Az_8XatfOCYv2c18h97
(by nicola)
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