Fragilità, fuoco e radici
Monticiano, Mangia Fuoco e una parola che cambia tutto!
Tutto è cominciato da una parola pronunciata con semplicità, senza slogan: fragilità.
A Monticiano, durante il Festival Minore, quella parola è diventata un varco.
Nel suo intervento, Luca Giordano -Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol - ha ricordato come comunità, famiglie e imprese vivano dentro fragilità reali, e come prendersene cura non sia un gesto filantropico, ma una responsabilità.
Dopo quel passaggio ha preso la parola Nicola Frenza, ideatore del progetto Mangia Fuoco.
È partito dal suo Molise, una terra fragile e insieme straordinariamente potente, custode di uno dei patrimoni rituali più importanti: i riti del fuoco.
Su 136 comuni, 129 accendono ancora fuochi rituali: non come spettacolo, ma come gesto identitario e comunitario.
Da questa eredità viva nasce Mangia Fuoco: un progetto che usa il fuoco come chiave per parlare di educazione, ambiente, giovani, radici e futuro.
🎒 I ragazzi al centro
Mangia Fuoco entra nelle scuole e ribalta le prospettive: ragazzi di seconda superiore salgono in cattedra all’Università del Molise, costruiscono il primo ecomuseo virtuale sui fuochi rituali, lavorano con i droni per la prevenzione degli incendi, si formano sull’agroalimentare.
Qui non si formano spettatori.Si formano protagonisti!
🌍 La diaspora: 280.000 qui, 800.000 nel mondo
Il Molise oggi conta circa 280.000 abitanti. Nel mondo vivono oltre 800.000 molisani.
La diaspora non è solo un dato statistico, ma una frattura storica e insieme una riserva di possibilità.
Mangia Fuoco mette la formazione dei giovani al primo posto, perché senza giovani non esiste continuità né futuro.
🌳 1764: quando i boschi furono sacrificati
Nel 1764, durante una carestia devastante, per garantire il grano al Regno di Napoli, i boschi del Molise vennero distrutti.
Oggi Mangia Fuoco propone il gesto opposto:
👉 rimettere a dimora 800.000 alberi autoctoni
👉 uno per ogni molisano nel mondo
Un atto di riconciliazione tra terra, memoria e futuro.
Come è stato ricordato a Monticiano:
Quando le foglie cadono, tornano sempre verso le radici.
🔥 Mangia Fuoco non è un evento. È una visione!
Monticiano è stato un segno: un punto di incontro tra fragilità e responsabilità, rito e futuro, giovani e territori.
Da quella soglia è nato un augurio che è anche una chiamata pubblica:
👉 che Unipol possa camminare insieme a questo percorso.
Mangia Fuoco non nasce per intrattenere: vasce per accendere memorie e coltivare futuro.
(by nicola)
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Questo non è un resoconto.
RispondiEliminaÈ il punto da cui ripartire.