Il patrimonio non si eredita. Si pratica.(Ignazio Emanuele Buttitta, in collegamento da Palermo – Agnone)
Nel corso dell’incontro Reti di Fuochi ad Agnone, l’intervento di Ignazio Emanuele Buttitta, in collegamento da Palermo, ha messo a fuoco un nodo essenziale: il patrimonio culturale immateriale non è un oggetto da conservare, ma un processo da praticare.
Buttitta ha richiamato con chiarezza una distinzione spesso dimenticata: non basta riconoscere un rito, una festa o una tradizione per garantirne la sopravvivenza.
Ciò che conta è la continuità delle pratiche,
la responsabilità delle comunità e la capacità di tenere vivo il
senso profondo di ciò che si fa.
In questa prospettiva, i fuochi rituali non sono folklore, né
spettacolo. Sono forme di sapere condiviso, che
mettono in relazione persone, territori, memoria e futuro.
Un
patrimonio che vive solo se viene agito, discusso,
trasmesso.
L’intervento di Buttitta ha offerto una chiave di lettura
preziosa anche per il lavoro che Mangia Fuoco porta avanti da
anni:
- non costruire vetrine, ma accompagnare
processi;
- non isolare le pratiche, ma riconnetterle
alle comunità che le abitano.
Ad Agnone questo passaggio è emerso con forza: il patrimonio non si difende con una scheda, ma con relazioni vive, educazione, tempo lungo e assunzione di responsabilità.
🎥 Ignazio Emanuele Buttitta – Reti di Fuochi, Agnone (collegamento da Palermo):
🔥 Perché il patrimonio, come il fuoco,
se non viene
praticato, si spegne.
(by nicola)
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