Dal fuoco padre al fuoco madre. Comunità, responsabilità e patrimonio vivo
Ci sono fuochi che servono a imporre una legge e fuochi che chiedono di essere custoditi.
Nel suo intervento a Oratino, Nicola Frenza ha proposto un passaggio netto e necessario: dal fuoco padre, che fonda l’ordine e può diventare rogo, al fuoco madre, che genera responsabilità, cura e trasmissione.
Non è una distinzione simbolica astratta.
È una chiave di lettura concreta per comprendere il destino dei riti del fuoco e, più in generale, del patrimonio culturale immateriale.
Un patrimonio non vive negli eventi.
Vive nelle comunità che se ne prendono cura ogni giorno.
Nel video – prima parte di un intervento più ampio – vengono affrontati alcuni nodi centrali:
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la differenza tra evento e patrimonio
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il rapporto tra tradizione e tradimento
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il fuoco come codice simbolico e responsabilità collettiva
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il ruolo delle Comunità Patrimoniali, riconosciute dalla Convenzione di Faro
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i riti del fuoco come bene immateriale radicato nei territori
Quando la tradizione smette di generare cura, si svuota.
Quando diventa solo rappresentazione, si indebolisce.
Quando viene abitata con consapevolezza, diventa infrastruttura di futuro.
È in questa prospettiva che si colloca Mangia Fuoco: un progetto che lavora sul fuoco non come spettacolo, ma come pratica culturale viva, capace di tenere insieme memoria, responsabilità e visione.
Il Molise, per densità e continuità dei suoi riti del fuoco può diventare una regione pilota a livello internazionale, se sceglie di abitare il fuoco invece di consumarlo.
🎥 Qui il video – Parte 1:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=rZMbVT6gsZI&t=27s
Il patrimonio non si eredita.
Si custodisce!
(by nicola)
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