Senza giovani non c’è patrimonio
Comunità, responsabilità e formazione
Il patrimonio culturale immateriale non è una somma di eventi.
È un processo vivo, fatto di relazioni, responsabilità e trasmissione.
Questo secondo video, registrato a Oratino, entra nel nodo più delicato e spesso rimosso: il rapporto tra comunità e giovani.
Non basta “coinvolgere” le nuove generazioni. Serve formare persone capaci di stare in una comunità, riconoscerne i codici, assumersi ruoli e responsabilità.
Il passaggio critico è evidente: l’età 13–19 anni.
È lì che molte pratiche si interrompono, che il patrimonio rischia di ridursi a rappresentazione, che il rito diventa evento senza futuro.
Il lavoro di Mangia Fuoco nasce proprio per questo:
– riportare il patrimonio dentro i processi educativi
– ricostruire legami tra territori, scuole e comunità
– evitare che la trasmissione culturale diventi consumo simbolico
Questo contributo si inserisce nel percorso “Sulle rotte del fuoco”, che ha collegato Poggio Mirteto e Termoli come luoghi di educazione territoriale e cittadinanza attiva, e richiama i principi della Convenzione di Faro: il patrimonio come responsabilità condivisa.
Senza giovani protagonisti non c’è patrimonio. C’è solo ripetizione.
🎥 Guarda il video completo: https://www.youtube.com/watch?v=rm19TZm21G0
(by nicola)
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