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Senza giovani non c’è patrimonio

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Comunità, responsabilità e formazione Il patrimonio culturale immateriale non è una somma di eventi.  È un processo vivo, fatto di relazioni, responsabilità e trasmissione. Questo secondo video, registrato a Oratino , entra nel nodo più delicato e spesso rimosso: il rapporto tra comunità e giovani . Non basta “coinvolgere” le nuove generazioni. Serve formare persone capaci di stare in una comunità, riconoscerne i codici, assumersi ruoli e responsabilità. Il passaggio critico è evidente: l’età 13–19 anni . È lì che molte pratiche si interrompono, che il patrimonio rischia di ridursi a rappresentazione, che il rito diventa evento senza futuro. Il lavoro di Mangia Fuoco nasce proprio per questo: – riportare il patrimonio dentro i processi educativi – ricostruire legami tra territori, scuole e comunità – evitare che la trasmissione culturale diventi consumo simbolico Questo contributo si inserisce nel percorso “Sulle rotte del fuoco” , che ha collegato Poggio Mirteto e Term...

Dal fuoco padre al fuoco madre. Comunità, responsabilità e patrimonio vivo

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  Ci sono fuochi che servono a imporre una legge e fuochi che chiedono di essere custoditi. Nel suo intervento a Oratino , Nicola Frenza ha proposto un passaggio netto e necessario: dal fuoco padre , che fonda l’ordine e può diventare rogo, al fuoco madre , che genera responsabilità, cura e trasmissione. Non è una distinzione simbolica astratta. È una chiave di lettura concreta per comprendere il destino dei riti del fuoco e, più in generale, del patrimonio culturale immateriale . Un patrimonio non vive negli eventi. Vive nelle comunità che se ne prendono cura ogni giorno . Nel video – prima parte di un intervento più ampio – vengono affrontati alcuni nodi centrali: la differenza tra evento e patrimonio il rapporto tra tradizione e tradimento il fuoco come codice simbolico e responsabilità collettiva il ruolo delle Comunità Patrimoniali , riconosciute dalla Convenzione di Faro i riti del fuoco come bene immateriale radicato nei territori Quando la tradizione sm...

Il fuoco che resta e il fuoco che passa

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Il 1° gennaio 2026 la fiamma olimpica attraverserà il Molise. Non è un dettaglio di calendario. È una soglia . La fiamma olimpica nasce in Grecia, viene accesa con un rito, custodita e trasmessa di mano in mano fino a diventare simbolo universale. Il suo senso profondo non è lo sport. È il passaggio .  Un fuoco non si inventa: si riceve. Non appartiene a chi lo porta, ma a chi lo custodisce. Nei territori che conoscono il fuoco, il caso non è mai neutro. Esistono segni, coincidenze dense, passaggi che chiedono di essere colti e interpretati. Quando un ciclo si chiude e un altro si apre, il fuoco non arriva per caso. Sarebbe stato bello se la fiamma olimpica avesse toccato uno dei paesi simbolo dei riti del fuoco molisani. Non per rivendicare una precedenza, ma per rendere visibile un legame profondo: quello tra un fuoco che viaggia nel mondo e un territorio che il fuoco lo custodisce da secoli. In Molise, infatti, il fuoco non passa una volta ogni quattro a...

Dal fuoco padre al fuoco madre

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  Quando una comunità si prende cura del proprio patrimonio   Alle 19:30 di ieri il Presidente dell’Associazione La Faglia, che ringrazio, mi ha inviato questa immagine. Una fotografia semplice e potentissima, capace di raccontare molto più di tante parole. Nell’immagine ci sono due Faglie: una piccola, costruita dai ragazzi di Oratino, e una grande, che da generazioni 'illumina il paese.' Non sono in competizione. Sono in relazione. La prima non imita la seconda: la prepara! È qui che il fuoco smette di essere folklore e diventa patrimonio vivo. Non un oggetto da esibire, ma un processo da custodire, non una tradizione da ripetere, ma una responsabilità da trasmettere. È questo il senso profondo di una comunità patrimoniale: non conservare le ceneri, ma mettere il fuoco nelle mani di chi verrà dopo, assumendosi il rischio e la cura del passaggio. Il valore di una comunità non sta nella grandezza del suo fuoco, ma nella capacità di custodirne il senso, di interrogarlo, d...

Agnone – Reti di Fuochi. Quando il patrimonio diventa processo condiviso

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L’incontro Reti di Fuochi , svoltosi ad Agnone il 6 dicembre 2025 , non è stato un evento da archiviare, ma un passaggio di processo . Nel corso della giornata si è resa visibile una trama costruita nel tempo: ricerca sul campo, relazioni tra comunità, ascolto reciproco, responsabilità condivise. Un lavoro lento, che non nasce per rispondere a scadenze o bandi, ma per tenere insieme persone, territori e pratiche vive . La ricerca antropologica , con Letizia Bindi e Ignazio Emanuele Buttitta , ha richiamato con forza il senso del patrimonio culturale immateriale come processo e non come oggetto: un patrimonio che vive solo se viene praticato, trasmesso e continuamente rinegoziato dalle comunità che lo abitano. Il contributo istituzionale , con Omerita Ranalli (ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Ministero della Cultura) e Leandro Ventura , ha chiarito un punto decisivo: i percorsi di riconoscimento – anche in ambito UNESCO – non sono traguardi simbolici, ma im...

Lo scambio rituale: quando la rete diventa comunità. (Agnone, 6 dicembre 2025)

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Questo video documenta un momento conclusivo e altamente simbolico dell’incontro Reti di Fuochi ad Agnone : la restituzione pubblica , lo scambio rituale e il riconoscimento reciproco tra comunità, amministrazioni e gruppi portatori delle feste del fuoco. Attraverso gesti semplici – il dono, la parola condivisa, lo scambio delle essenze legnose – emerge il senso profondo del lavoro di rete costruito nel tempo: un dialogo tra territori, tradizioni e persone che condividono una responsabilità comune verso il patrimonio culturale immateriale . Il video restituisce il clima umano e partecipato che ha accompagnato il momento conclusivo dell’incontro, segno di un percorso che non si esaurisce nella dimensione istituzionale, ma vive nelle relazioni , nell’ascolto e nel riconoscimento reciproco. Un passaggio che racconta come la Rete dei Fuochi Cerimoniali cresca come pratica di comunità , dove la festa non è spettacolo, ma relazione , continuità e cura del patrimonio vivo . 🎥 Lo s...

Ogni rete nasce da un passo lento: comunità, fuoco e cammino condiviso. (Domenico Meo – Reti di Fuochi, Agnone)

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Ogni rete nasce da un passo lento, da uno sguardo che osserva, raccoglie e collega. Prima dei protocolli, prima delle istituzioni, ci sono le persone e le comunità . In questo video, registrato durante l’incontro “Reti di Fuochi – pratiche condivise per la salvaguardia e la valorizzazione delle feste dei fuochi rituali” ( Agnone, 6 dicembre 2025 ), si ricostruisce la genesi della rete dei fuochi rituali , a partire dal lavoro di ricerca, documentazione e relazione svolto nel tempo. La prof.ssa Letizia Bindi introduce il contributo di Domenico Meo , riconoscendone il ruolo pionieristico nello studio dei riti del fuoco in Molise e in Italia, e il valore di un approccio fondato sull’ascolto delle comunità e sulla ricerca sul campo. Nel suo intervento, Meo ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita e alla crescita della rete: dalle prime esplorazioni e catalogazioni, al lavoro di incontro con le comunità, fino alla costruzione progressiva di una comunità di comunità che ogg...