Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Il fuoco che resta e il fuoco che passa

Immagine
Il 1° gennaio 2026 la fiamma olimpica attraverserà il Molise. Non è un dettaglio di calendario. È una soglia . La fiamma olimpica nasce in Grecia, viene accesa con un rito, custodita e trasmessa di mano in mano fino a diventare simbolo universale. Il suo senso profondo non è lo sport. È il passaggio .  Un fuoco non si inventa: si riceve. Non appartiene a chi lo porta, ma a chi lo custodisce. Nei territori che conoscono il fuoco, il caso non è mai neutro. Esistono segni, coincidenze dense, passaggi che chiedono di essere colti e interpretati. Quando un ciclo si chiude e un altro si apre, il fuoco non arriva per caso. Sarebbe stato bello se la fiamma olimpica avesse toccato uno dei paesi simbolo dei riti del fuoco molisani. Non per rivendicare una precedenza, ma per rendere visibile un legame profondo: quello tra un fuoco che viaggia nel mondo e un territorio che il fuoco lo custodisce da secoli. In Molise, infatti, il fuoco non passa una volta ogni quattro a...

Dal fuoco padre al fuoco madre

Immagine
  Quando una comunità si prende cura del proprio patrimonio   Alle 19:30 di ieri il Presidente dell’Associazione La Faglia, che ringrazio, mi ha inviato questa immagine. Una fotografia semplice e potentissima, capace di raccontare molto più di tante parole. Nell’immagine ci sono due Faglie: una piccola, costruita dai ragazzi di Oratino, e una grande, che da generazioni 'illumina il paese.' Non sono in competizione. Sono in relazione. La prima non imita la seconda: la prepara! È qui che il fuoco smette di essere folklore e diventa patrimonio vivo. Non un oggetto da esibire, ma un processo da custodire, non una tradizione da ripetere, ma una responsabilità da trasmettere. È questo il senso profondo di una comunità patrimoniale: non conservare le ceneri, ma mettere il fuoco nelle mani di chi verrà dopo, assumendosi il rischio e la cura del passaggio. Il valore di una comunità non sta nella grandezza del suo fuoco, ma nella capacità di custodirne il senso, di interrogarlo, d...

Agnone – Reti di Fuochi. Quando il patrimonio diventa processo condiviso

Immagine
L’incontro Reti di Fuochi , svoltosi ad Agnone il 6 dicembre 2025 , non è stato un evento da archiviare, ma un passaggio di processo . Nel corso della giornata si è resa visibile una trama costruita nel tempo: ricerca sul campo, relazioni tra comunità, ascolto reciproco, responsabilità condivise. Un lavoro lento, che non nasce per rispondere a scadenze o bandi, ma per tenere insieme persone, territori e pratiche vive . La ricerca antropologica , con Letizia Bindi e Ignazio Emanuele Buttitta , ha richiamato con forza il senso del patrimonio culturale immateriale come processo e non come oggetto: un patrimonio che vive solo se viene praticato, trasmesso e continuamente rinegoziato dalle comunità che lo abitano. Il contributo istituzionale , con Omerita Ranalli (ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Ministero della Cultura) e Leandro Ventura , ha chiarito un punto decisivo: i percorsi di riconoscimento – anche in ambito UNESCO – non sono traguardi simbolici, ma im...

Lo scambio rituale: quando la rete diventa comunità. (Agnone, 6 dicembre 2025)

Immagine
Questo video documenta un momento conclusivo e altamente simbolico dell’incontro Reti di Fuochi ad Agnone : la restituzione pubblica , lo scambio rituale e il riconoscimento reciproco tra comunità, amministrazioni e gruppi portatori delle feste del fuoco. Attraverso gesti semplici – il dono, la parola condivisa, lo scambio delle essenze legnose – emerge il senso profondo del lavoro di rete costruito nel tempo: un dialogo tra territori, tradizioni e persone che condividono una responsabilità comune verso il patrimonio culturale immateriale . Il video restituisce il clima umano e partecipato che ha accompagnato il momento conclusivo dell’incontro, segno di un percorso che non si esaurisce nella dimensione istituzionale, ma vive nelle relazioni , nell’ascolto e nel riconoscimento reciproco. Un passaggio che racconta come la Rete dei Fuochi Cerimoniali cresca come pratica di comunità , dove la festa non è spettacolo, ma relazione , continuità e cura del patrimonio vivo . 🎥 Lo s...

Ogni rete nasce da un passo lento: comunità, fuoco e cammino condiviso. (Domenico Meo – Reti di Fuochi, Agnone)

Immagine
Ogni rete nasce da un passo lento, da uno sguardo che osserva, raccoglie e collega. Prima dei protocolli, prima delle istituzioni, ci sono le persone e le comunità . In questo video, registrato durante l’incontro “Reti di Fuochi – pratiche condivise per la salvaguardia e la valorizzazione delle feste dei fuochi rituali” ( Agnone, 6 dicembre 2025 ), si ricostruisce la genesi della rete dei fuochi rituali , a partire dal lavoro di ricerca, documentazione e relazione svolto nel tempo. La prof.ssa Letizia Bindi introduce il contributo di Domenico Meo , riconoscendone il ruolo pionieristico nello studio dei riti del fuoco in Molise e in Italia, e il valore di un approccio fondato sull’ascolto delle comunità e sulla ricerca sul campo. Nel suo intervento, Meo ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita e alla crescita della rete: dalle prime esplorazioni e catalogazioni, al lavoro di incontro con le comunità, fino alla costruzione progressiva di una comunità di comunità che ogg...

UNESCO: candidature, buone pratiche e responsabilità delle comunità. (Leandro Ventura – ICPI | Agnone)

Immagine
In questo video, realizzato durante l’incontro  “Reti di Fuochi – pratiche condivise per la salvaguardia e la valorizzazione delle feste dei fuochi rituali”  ( Agnone, 6 dicembre 2025 ), si entra nel cuore dei processi di riconoscimento e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale , con uno sguardo chiaro e concreto sull’orizzonte UNESCO . La prof.ssa Letizia Bindi inquadra il lavoro sui fuochi rituali come esito di un percorso lungo e coerente di ricerca, inventariazione e relazione con le comunità, richiamando il ruolo del REIM – Registro delle Eredità Immateriali del Molise e l’importanza delle pratiche di comunità come fondamento di ogni processo di tutela. A seguire, Leandro Ventura , Direttore dell’ Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale , chiarisce i diversi percorsi di candidatura UNESCO, distinguendo tra Lista rappresentativa e Registro delle buone pratiche di salvaguardia , e sottolinea un punto decisivo: l’iscrizione UNESCO non è un traguardo ...

Quando la salvaguardia diventa responsabilità condivisa. (Omerita Ranalli – ICPI, Ministero della Cultura | Agnone)

Immagine
Nel corso dell’incontro “Reti di Fuochi” ad Agnone , l’intervento di Omerita Ranalli   ( ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Ministero della Cultura ) ha offerto un inquadramento chiaro e concreto sul ruolo delle comunità patrimoniali nei processi di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. La riflessione ha messo a fuoco una distinzione fondamentale: quella tra tutela formale e salvaguardia partecipata . Nel primo caso, il patrimonio rischia di diventare oggetto amministrativo. Nel secondo, diventa invece processo vivo , fondato sulla responsabilità, sulla consapevolezza e sull’azione diretta delle comunità che lo praticano. Nel suo intervento, Ranalli ha richiamato con forza il fatto che le comunità non possono essere considerate semplici destinatarie di politiche culturali, ma soggetti attivi , portatori di saperi, pratiche e relazioni che rendono possibile la trasmissione del patrimonio nel tempo. Nel caso dei fuochi rituali , questo appro...

Il patrimonio non si eredita. Si pratica.(Ignazio Emanuele Buttitta, in collegamento da Palermo – Agnone)

Immagine
Nel corso dell’incontro Reti di Fuochi ad Agnone, l’intervento di Ignazio Emanuele Buttitta , in collegamento da Palermo , ha messo a fuoco un nodo essenziale: il patrimonio culturale immateriale non è un oggetto da conservare , ma un processo da praticare . Buttitta ha richiamato con chiarezza una distinzione spesso dimenticata: non basta riconoscere un rito, una festa o una tradizione per garantirne la sopravvivenza. Ciò che conta è la continuità delle pratiche , la responsabilità delle comunità e la capacità di tenere vivo il senso profondo di ciò che si fa. In questa prospettiva, i fuochi rituali non sono folklore, né spettacolo. Sono forme di sapere condiviso , che mettono in relazione persone, territori, memoria e futuro. Un patrimonio che vive solo se viene agito , discusso, trasmesso. L’intervento di Buttitta ha offerto una chiave di lettura preziosa anche per il lavoro che Mangia Fuoco porta avanti da anni: - non costruire vetrine, ma accompagnare processi ; - non isola...

Agnone non ospita il fuoco. Lo custodisce.

Immagine
Ad Agnone, il 6 dicembre, non si è tenuto un evento, si è attraversato un processo . L’incontro Reti di Fuochi – pratiche condivise per la salvaguardia e la valorizzazione delle feste dei fuochi rituali ha messo a fuoco – in modo chiaro e pubblico – un dato che Mangia Fuoco sostiene da anni: il patrimonio culturale immateriale non vive di occasioni, ma di continuità, responsabilità e comunità reali . I video che pubblichiamo in questi giorni documentano un passaggio importante. Non perché “raccontano” il fuoco, ma perché lo trattano per ciò che è : un sapere condiviso, una pratica viva, una relazione tra persone, territori e tempo lungo. Nel corso dell’incontro, studiosi, istituzioni e comunità hanno affrontato temi centrali: la rete dei fuochi rituali come buona pratica di cooperazione tra comunità il rapporto tra patrimonio, educazione e territori il lavoro sulle culture del fuoco , sulla custodia e sulla prevenzione dei rischi , anche attraverso le scuole È in qu...

🔥 Reti di Fuochi: ad Agnone il fuoco parla alle comunità

Immagine
  Ci sono momenti in cui il fuoco non scalda soltanto. Illumina. Il 6 dicembre 2025, ad Agnone, il fuoco ha illuminato una parola collettiva: rete . Non come slogan, ma come pratica viva, necessaria, urgente. Nel Palazzo San Francesco si è tenuto l’incontro “Reti di Fuochi – pratiche condivise per la salvaguardia e la valorizzazione delle feste dei fuochi rituali” : un momento di ascolto e confronto tra istituzioni, comunità e portatori di tradizione, riuniti attorno a un patrimonio che non chiede tutela formale, ma responsabilità condivisa . Il video che oggi rendiamo pubblico raccoglie tutti gli interventi introduttivi dell’incontro: le parole del Sindaco di Agnone, del Vicepresidente della Regione Molise e di Beppe Marinelli per la ‘Ndocciata. Voci diverse, un unico orizzonte. Dalle istituzioni arriva un messaggio chiaro: le tradizioni rituali non sono folklore, ma presìdi culturali e sociali delle aree interne . Quando una piccola comunità si spegne, si spegne un pezz...

Questa notte si accenderanno i fuochi

Immagine
Questa notte, in molti paesi del Molise, si accenderanno i fuochi per custodire la memoria, per tenere insieme le comunità e attraversare il buio senza paura. Il fuoco non è spettacolo, è misura, è veglia, è passaggio, è una fiamma che chiede rispetto, è una comunità che si riconosce intorno alla luce. Che il fuoco sia casa,custodia e non consumo. Che sia memoria viva e non cenere. Buon fuoco a chi li accenderà e buona veglia a chi li custodisce. 🔥 Mangia Fuoco Accendiamo memorie. Coltiviamo futuro. #MangiaFuoco #FuochiRituali #Fuoco #RitiDelFuoco #PatrimonioImmateriale #MemoriaViva #Comunità #VigiliaDiNatale #Molise 

Radici vive, fuochi che passano di mano in mano

Immagine
Mangia Fuoco  incontra il cammino della Fondazione Anchise Ci sono esperienze che nascono in luoghi diversi ma parlano la stessa lingua. Quando accade, non si tratta di sostegno formale, ma di riconoscimento reciproco . Mangia Fuoco sostiene e condivide il cammino della Fondazione Anchise Onlus , perché riconosce in questa esperienza molte delle stesse domande, e alcune delle stesse risposte. Avvicinare generazioni. Custodire le radici senza trasformarle in nostalgia. Creare comunità capaci di tenere insieme fragilità e forza, cura e bellezza, memoria e futuro. Costruire luoghi – fisici e simbolici – in cui nessuno venga lasciato ai margini. Il Giardino dell’Armonia è una delle forme concrete di questo lavoro, ma non è l’unica. Ciò che conta è la visione più ampia: una comunità che sceglie di prendersi cura di sé stessa, riconoscendo valore alle relazioni, alla musica, al territorio, alla trasmissione tra generazioni. Per Mangia Fuoco, il patrimonio non è mai solo ciò che...

Oratino, il fuoco che cura

Immagine
Comunità, responsabilità, futuro. Quello che è accaduto a Oratino ieri pomeriggio non è stato un evento. È stato un passaggio! Intorno al fuoco – che qui non è mai stato solo spettacolo – si è parlato di cura , di responsabilità , di comunità viva . Non di folklore, non di visibilità. Di ciò che resta quando le luci si spengono. Il fuoco madre non distrugge e non cancella. Tiene insieme. Chiede attenzione, presenza, continuità. Esattamente come fa una comunità quando decide di prendersi cura di sé stessa. Oratino ha mostrato una cosa semplice e potente: 👉 il fuoco non crea la comunità, è la comunità che dà senso al fuoco. Per questo una tradizione non si “conserva”. Si attraversa , si tradisce nel senso più alto del termine , si consegna a chi viene dopo, non come rito vuoto, ma come pratica condivisa . Durante l’incontro si è parlato di giovani, di responsabilità, di fare prima e discutere dopo. Perché un patrimonio non vive di dichiarazioni, ma di custodi! Un evento ...

Fuoco Madre: un passaggio di responsabilità

Immagine
  Oggi a Oratino non accendiamo un evento, accendiamo una domanda: chi custodisce davvero ciò che dice di difendere? Abbiamo chiamato questo incontro Fuoco Madre perché non ci interessa fondare nuove leggi simboliche né inseguire riconoscimenti. Ci interessa capire se esistono, oggi, le condizioni reali per una presa in carico condivisa del patrimonio immateriale. Il fuoco, qui, non è spettacolo. È lavoro, processo, relazione, responsabilità. Parleremo di comunità patrimoniali , di riti del fuoco come pratiche vive non come cartoline del passato. Sarà un incontro operativo , un tavolo tra amministratori, n passaggio di metodo e di responsabilità. Perché il patrimonio non si governa dall’alto. Si custodisce insieme! 📍 Oratino – Auditorium comunale 🕟 Ore 16:30 (by nicola)

ORATINO – FUOCO MADRE. Comunità patrimoniali, riti del fuoco e responsabilità dei territori.

Immagine
Il 14 dicembre 2025, a Oratino, si terrà un incontro operativo tra amministratori e comunità dei territori per verificare se esistono le condizioni reali di una presa in carico condivisa del patrimonio immateriale legato ai riti del fuoco. Non una vetrina. Non un evento celebrativo. Ma un passaggio di metodo e di responsabilità . Un tavolo di lavoro tra territori che non si incontrano per raccontarsi, ma per esporsi : sulla custodia, sulle scelte, sul futuro delle comunità. A cura del progetto Mangia Fuoco Ideazione e facilitazione: Nicola Frenza Con Associazione La Faglia – Oratino Con il patrocinio del Comune di Oratino In collaborazione con Molise Roots e I Borghi più Belli d’Italia 📍 Oratino – Auditorium Comunale 🕟 Ore 16:30 Qui non si parla di eventi. Qui si parla di custodia, comunità e responsabilità. (by nicola) #Oratino #FuocoMadre #MangiaFuoco #ComunitàPatrimoniali #RitiDelFuoco #PatrimonioImmateriale #ResponsabilitàDeiTerritori #Molise.

Quando un oggetto diventa responsabilità: il medaglione Marinelli e la Rete dei Fuochi

Immagine
Il 6 dicembre ad Agnone, durante l’incontro della Rete dei Fuochi, un medaglione in bronzo della millenaria Fonderia Marinelli diventa segno di responsabilità pubblica.   Il 6 dicembre scorso, ad Agnone, durante l’incontro della Rete dei Fuochi , è accaduto qualcosa che va oltre il valore dell’evento in sé. È stato presentato un medaglione in bronzo realizzato dalla Fonderia Marinelli di Agnone, attiva da oltre mille anni , destinato ai sindaci aderenti al sodalizio. Un oggetto, certo ma soprattutto un segno . Non un semplice ricordo. Una investitura simbolica . Il bronzo, il fuoco, la prova Il bronzo nasce dal fuoco. Non è materia neutra: è materia che ha attraversato una prova . Per questo il medaglione non celebra un ruolo, non premia una funzione, non chiude un percorso. Al contrario: richiama alla responsabilità , apre una soglia, introduce in una storia che non comincia con chi lo riceve e non finisce con lui. Una narrazione fusa nella materia Il linguaggio dell’...

Fragilità, fuoco e radici

Immagine
  Monticiano, Mangia Fuoco e una parola che cambia tutto! Tutto è cominciato da una parola pronunciata con semplicità, senza slogan:  fragilità . A Monticiano, durante il Festival Minore , quella parola è diventata un varco. Nel suo intervento, Luca Giordano  - Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol  - ha ricordato come comunità, famiglie e imprese vivano dentro fragilità reali, e come prendersene cura non sia un gesto filantropico, ma una responsabilità. Dopo quel passaggio ha preso la parola Nicola Frenza , ideatore del progetto Mangia Fuoco .   È partito dal suo  Molise , una terra fragile e insieme straordinariamente potente, custode di uno dei patrimoni rituali più importanti: i riti del fuoco . Su 136 comuni , 129 accendono ancora fuochi rituali : non come spettacolo, ma come gesto identitario e comunitario . Da questa eredità viva nasce Mangia Fuoco : un progetto che usa il fuoco come chiave per parlare di educazione, ambiente,...